Rammendo – Mending

Oriella Montin agisce con una modalità cruda e poetica al contempo, cucendo ed aggrovigliando fili e pezzi di esistenze come le nostre genitrici riparavano con gesti rassicuranti brani di vestiti, delineando strade contorte e percorsi accidentati non lineari – come quelli della quotidianità che riserva sorprese amare –.

Francesca Baboni, Maternity Blues

 

 

C’è forse alla base un’esigenza autobiografica che mi spinge a realizzare dei rammendi a delle vecchie fotografie di famiglia; recuperate per lo più nei mercatini.
L’individuo è un cumulo di ferite cicatrizzate e aperte.
Scelto il filo del colore più adatto, procedo con la cucitura che non è semplicemente l’atto di occultare lo strappo, la ferita aperta; ma sottintende il ricucire gli eventi personali di ciascuno attraverso un groviglio intricato di fatti che sono metafora della vita stessa.

Oriella Montin a proposito della mostra Rammendo – Mending presso la Galleria VV8, Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea 2013